Benvenuti alla Malga dell' Uomo Selvatico !


Benvenuti alla Mia Malga ! MalgaBart vuole essere una... baita virtuale, dove raccolgo pensieri, esperienze e soprattutto immagini da me prodotte sulla vita che amo, la vita all'aria aperta, in montagna, in natura.
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Un saluto ... muggito ! :D

Andrea Bart "Sàlvànfòresto".

giovedì 15 ottobre 2009

Poco prima del freddo..

Alla signora Dania del rifugio sul lago piacciono le foto, oltre a quelle appese sulle pareti nella veranda ne ha tante , scompare nella cucina e quasi subito torna con fuori una cartella che dall'aspetto modesto e l'aura del sacro, con foto grandi e piccole, colorate e in bianco e nero, più nuove le prime, di molti anni le seconde, dove lei era ancora una bambina. Ma le brillano gli occhi, come una bambina, ancora.
Dice che tutti i fotografi vengono qui in autunno, per i colori caldi che rivestono attorno al lago, ma lei ama la primavera, "come la primavera non ce n'è".
Mi piace l' Autunno, si, in montagna è una stagione speciale, ci si scalda con l'ultimo giallo e rosso delle foglie prima che il gelido bianco si stenda, tutto tacendo, tutt'attorno.
In attesa che la Primavera, irriverente, entusiasmante, ritorni, con il suo giallo carnevale di Calte,
ancora.
La Primavera è come il primo amore da ragazzi, quando tutto brilla, e come questo, non ce n'è.














L'onda fredda .. foglie rosse come ossi di seppia trascinate via..



Andrea G. 15/10/2009





lunedì 5 ottobre 2009

#MalgaPhotoReport# _ Termoncello Expedition _


Fondamentalmente :

Non vado in giro a fare il Bell'Imbusto.

Su, in alto,
all'aria dei duemila metri, al massimo me la vedo con l'orso bruno.

La cosa bella dei boschi è che... sono per me psichedelici in maniera del tutto naturale... ;)
La cosa bella dell'andare in montagna non è, come qualcuno pensa, che questo renda le persone migliori, ma le rende spesso molto più trasparenti, insomma, se uno è un deficiente, tale rimane, ma c'è il vantaggio di poterlo riconoscere molto presto, nei rari casi mai poi non così tali nei quali il deficiente in questione riesca a spingersi in quota.
Sia chiaro, la montagna, vissuta e percorsa a piedi, è selettiva, ma il "deficiente", o il Bell'Imbusto, è una specie talmente adattabile da superare qualsiasi livello di selezione..

... ahi ahi..

Tuttavia..
alla Termoncello i deficienti sembravano assolutamente rarefatti, grazie al cielo che ci sovrastava, sempre più blu.



Arrivo ai piani di Malga Arza, si va verso l'imbrunire, come spesso accade infatti partiamo nel pomeriggio, causa impegni di lavoro vari, lo scopo in questi casi è raggiungere la Malga.



Finalmente si arriva alla Termoncello.


Tramonta,
la malga è fredda, nonostante non sia inverno, ma solo un appena accennato autunno.. che qui però già incombe.
Si spacca la legna, si fanno i pezzi piccoli per fare partire la stufa.
Si apre la prima bottiglia di Bardolino, intanto.

Stufa accesa...
Sul fuoco le mie "lenticchie da malga" e le salsiccie, nel frattempo siamo alla seconda di Bardolino e al formaggio ubriaco (anche lui !!).




Come alla Vacil.. oscure e inquietanti presenze... fantasmi..






Fantasmi scompaiono come la bruma al sole..



Il Lago di Tovel.
Una Volta, C'era una Volta, un lago che diventava rosso.. ma proprio una volta, saranno forse, cerco di ricordare a spanne di una cosa di cui so solo per averne sentito raccontare, quarant'anni ormai che non arrossa più, causa il disturbo apportato dai turisti e l'attività che ne è conseguita.
Da anni la zona è protetta nell'ambito del Parco Regionale dell' Adamello Brenta, ma, come si suol dire.. chiudere la stalla quando i buoi sono scappati non serve a nulla, anche se in questo caso occorre dire che, nonostante il fenomeno della fioritura di microalghe che causava la colorazione rossa non si ripeta più, rimane comunque l'esigenza di proteggere un luogo particolarmente bello ed emergente, dal punto di vista ambientale.




Due passi verso la Val Strangola, qui sopra il Sasso Rosso.



Vista sul gruppo del Catinaccio, o Rosengarten, Dolomiti Occidentali.


Reminescenza...


Colchicum, sembra un Crocus, ne costituisce il suo omologo autunnale e sebbene sia con esso molto confondibile sebbene sia una specie diversa.
Omologo in quanto il Crocus è il primo a fiorire al ritiro delle nevi e annuncia la primavera, mentre il Colchicum fiorisce all'inizio dell'autunno, inteso come stagione meteorologica (questa anticipa sempre venti giorni quella astronomica convenzionale).


Faggio virante d'autunno, ormai, inizia a ingiallire, poi arrossare, poi cadere..






A ritroso..


.. Rientro, come su un fiume che ci riporta a valle, a casa, nonostante tutto.

(ma poi la mia casa qual'è veramente ? )


Andrea G.

06/10/2009

mercoledì 23 settembre 2009

_Mountain_Board ?_ All Terrain_Board_Spiedo_Board ?

.. o anche Agriboard, come disse una volta Capitan Abba, sta di fatto che, sia come sia, al San Carlo Spot, una delle "case" dello "Spiedo alla bresciana" e culla del pionierismo del mountainboard in Italia, si continua a girare, di brutto, oserei dire.
Come ogni anno, da un po' di tempo a questa parte, ci si ritrova per il tradizionale raduno, detto dello "Lo Spiedo".
"Che centra lo spiedo? " direte voi, centra in quanto pare che la massa proteico-lipidica che questo apporta crei una combustione tale da essere comparata, per produzione energetica, solo alla fusione nucleare, quindi, un carburante direi inesauribile che gli amici moutainboarder utilizzano per girare a più non posso come elettroni impazziti su e giù per le strutture disposte sui prati di San Carlo (e dov'è San Carlo.. eh.. se si mangia lo spiedo, ovviamente, in provincia di Bs ;)), ovviamente quando non accada, che, l'energia per digerirlo necessaria sia anche superiore a quella che libera... non è raro in effetti vedere gente sparsa per i prati intenta in pennichelle a tempo inderminato, tuttavia gli esemplari di mountainboarder più resistenti superano la prova per diventare ulteriormente forti.
Le strutture a cui accennavo sono composte da alcuni box e un wallride che è anche quello che per la maggiore è stato al centro delle attività del weekend appena scorso, quando non si era a mangiare, ovvimente.

Forse però è meglio mettere qualche immagine, altrimenti il lettore profano continuerà ad indugiare sull'idea che il mountainboard sia un inglesismo con il quale si indica un tavolo in un rifugio alpino apparecchiato di ogni genere di pietanza, anche se, in effetti, per come è nata questa cosa potrebbe anche essere plausibile..
Tuttavia..
la notizia è che questi, signori e signori, girano davvero !


BiHandPlant!

Before The Crash..

Apocalypse Now !




Non si puo' non fare un cenno particolare a Daniele, forse il riders migliore e più sinceramente appassionato tra quelli che conosco, a cui va un merito particolare per questo evento e per la diffusione di questo sport.


Siamo su, finalmente, si riescono a mettere le ruote sul coping.. più che altro l'importante sarebbe non finire dall'altra parte..

Michele "Wolverine" Rosi torna a volare, la sua clavicola rotta non è riuscita a tenerlo lontano per molto.. d'altronde... trattasi di Wolverine. Sebbene la prudenza abbia spinto ad usare "un po' di protezioni", che non fanno mai male, se si fanno manovre su strutture che spingono altro.
Qui c'è da dire che i ragazzi sono per la maggiore anche snowboard, qualcuno pratica lo skate, la differenza tra qui e sulla neve è intuibile, se è vero che sulla neve le manovre diventano spesso più ampie per via della maggiore velocità e scorrevolezza della tavola da neve è anche vero che gli impatti sul terreno sono solitamente più duri di quelli sul manto nevoso..

Method sul wall.

Se sopra pare un anticipo d'autunno più sotto Matteo pare invece in piena fase estiva, pare in effetti buttarsi in mare da uno scoglio.








Come vedete... uno sport che è un Amore ! :)


Altre info su :



Ora non resta che aspettare un anno..
ufficialmente ;)


Andrea G. 23/09/2009